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SOME EVENTS AND PHENOMENA – VIS À VIS FUORILUOGO 21

5 September 2018

VIS à VIS – Fuoriluogo 21
Artists in Residence Project

un progetto di Limiti inchiusi arte contemporanea

a cura di Silvia Valente

18 Agosto 2018 _ 9 Settembre 2018

MAFALDA (CB) _ artista in residenza _ ROBERTO MEMOLI

presentazione opere

Some events and phenomena

a cura di Matteo Innocenti

SABATO 8 SETTEMBRE 2018

Dal 18 agosto 2018 è presente nel Comune di Mafalda l’artista Roberto Memoli (Visual e Sound artist) che ha soggiornato nella cittadina invitato dal programma internazionale di Residenze per Artisti Vis à Vis Fuoriluogo.

Per il secondo anno consecutivo il Comune di Mafalda ospita il progetto di residenze per artisti organizzato dall’Associazione culturale Limiti inchiusiarti visive, l’evento è sostenuto dall’Assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Molise per il progetto “Turismo è Cultura” – Intervento finanziato con le risorse FSC 2014-2020 del Patto per lo Sviluppo della Regione Molise, e dal comune di Mafalda.

Per gran parte della residenza, l’artista, è stato affiancato dal Critico d’Arte Matteo Innocenti proveniente da Firenze, anch’egli in residenza nel paese, curatore del progetto 2018. Innocenti curerà anche la pubblicazione finale insieme alla Critica d’Arte di origini molisane Silvia Valente coordinatrice del programma di residenze.

La storia di Mafalda ha origini remote; secoli di feudalesimo e signoria ne hanno conformato il territorio, in prevalenza agricolo, e la sua struttura sociale fino al periodo recente. In questo lungo corso c’è stato un passaggio che sembra aver lasciato tracce più profonde, alle metà del XV secolo un fenomeno di portata eccezionale causò l’abbandono del vecchio sito di Ripalda (tale, allora, il nome del paese) e lo spostamento degli abitanti nell’attuale: da un punto di vista storico l’evento è fatto coincidere con il terremoto che nel 1456 colpì gran parte del meridione italiano distruggendo centinaia di paesi e mietendo migliaia di vittime. Nella memoria delle persone locali – memoria a cui si associano senso di appartenenza, immaginazione e gioco – la causa però viene più volentieri rimandata a una “invasione” di grandi formiche (topos ricorrente anche in altri luoghi).

Tale episodio, di forzata partenza, si potrebbe relazionare – almeno in modo simbolico – a un processo caratteristico degli ultimi decenni e tuttora in atto, in tanti paesi del Molise e di altre regioni: lo spopolamento soprattutto di giovani che per varie ragioni, in primis economiche, non trovano nei luoghi di origine prospettive per il futuro.

Potremmo dire che la “formica”, con il suo corpo e la sua ombra, è sempre presente quanto imprevedibile. Oltre le contingenze storiche essa è il fattore che in senso positivo e negativo interrompe lo svolgersi abitudinario delle cose, porta trasformazione, esige una reazione. Grande lavoratrice che agisce talora in modo evidente, talora in modo oscuro.

È proprio questa l’immagine, significativa, scelta da Roberto Memoli come corrispettivo di un’intuizione iniziale e verificata da una serie successiva di approfondimenti e riflessioni.

La formica in quanto fattore con cui ognuno (nonché la collettività nel suo insieme) ha da confrontarsi per definire l’avvenire: che cosa sta accadendo? il segno di sottrazione in questi piccoli centri è irreversibile o da tale movimento risulterà qualcosa di inaspettato?

Roberto Memoli ha “tradotto” tale immagine, eloquente per la comunità, a livello proiettivo e fisico, con la serie di opere Some events and phenomena. Prima ha rielaborato la mappa catastale di Mafalda applicandovi sopra la forma dell’insetto, ottenendo più versioni stampate con tecniche differenti (di cui una è un banner in pvc molto ingrandito rispetto alle dimensioni originali del documento). I punti di “contatto” tra la formica e il territorio, risultanti dal lavoro grafico, sono poi stati realizzati davvero nelle strade: circonferenze bianche dislocate fino ai margini perimetrali del borgo, che di notte si illuminano tramite l’applicazione di una vernice fluorescente –  evocando così una costellazione, da scoprire, o un insieme di rapporti.

Infine un’installazione sonora, la cui traccia è un’elaborazione del fluire di acqua all’interno della grande cisterna paesana; anche in questo caso riprendendo un elemento della tradizione, tra realtà e mito, che narra come durante la traslazione verso Palmoli del corpo di San Valentino (patrono locale), dall’orma di un bue trainante, in territorio mafaldese, fosse sgorgata una sorgente.

Tutte le opere realizzate al termine della residenza ricorrono quindi alla memoria, considerata come una materia in perenne trasformazione, sottoposta a processi sia di perdita che di acquisizione.

Il programma di residenze 2018 è il primo progetto con il patrocinio del MuMa Contemporary, il Museo d’Arte Contemporanea di Mafalda che con l’attuale partecipazione muove i suoi primi passi.

La residenza si conclude l’8 settembre 2018 con la presentazione alla cittadinanza della serie di opere Some events and phenomena.

Roberto Memoli è un sound e visual artist. Dal 2011 al 2013 è membro e coordinatore del progetto “Ur.L.O. – Urbino Laptop Orchestra” e collabora a progetti basati sull’improvvisazione. Nel 2013 fonda con il visual artist Luca Moroni il progetto di audiovideo performance dal nome “k-sine”, ospitato dal 2013 al 2016 in diversi festival tra cui: Robot Festival di Bologna (IT), Transient Festival di Parigi (FR). Nel frattempo ha lavorato a diversi progetti con lo pseudonimo di “nero.txt”. Nel 2017 ha iniziato a lavorare ad una nuova produzione solista in ambito musicale; il lavoro ha influenze noise/lo-fi, cercando di esplorare la componente del rumore e ragionando sul concetto di limite, di economia dei sistemi e attenzione al dettaglio. Porta avanti progetti di natura grafica, fotografica e video con un’attitudine verso i linguaggi contemporanei. Il processo è il risultato. Tra i suoi ultimi lavori: Verderame – installazione sonora in uno spazio pubblico e installazione video; SCARTI – sonorizzazione live su archivio di video dell’artista Alberta Pellacani; IMMERSIVA – live-set quadrifonico; Desport – audio; Far Awai Places – installazione. Attualmente vive e lavora a Roma.