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COME UN MARE FUOR D’ACQUA

7 June 2017

Come un mare fuor d’acqua è un progetto di Anna Raimondo che si focalizza sul ruolo simbolico ed esperienziale del mare nell’immaginario collettivo. Questo percorso nasce da uno spostamento di senso, da una decontestualizzazione radicale: la ricerca del mare dove non c’è.
Dopo due tappe di questo progetto, realizzatesi a Milano nel 2015 e a Bruxelles nel 2016, Come un mare fuor d’acqua giunge nella Tuscia .
Il progetto di Anna Raimondo indaga il mare come esperienza, memoria, desiderio e colore, come suono e, attraverso questa evocazione, compie una delicata speleologia nell’immaginario delle comunità.
A Viterbo, Anna Raimondo realizzerà una serie di incontri con le persone detenute presso la Casa Circondariale di Viterbo al termine del quale verrà realizzato un palinsesto sonoro di voci, melodie e suggestioni del mare.
Parallelamente, l’artista ci saranno degli incontri con alcuni giovani del territorio finalizzati a riflettere sui luoghi della cittadina in cui si condensano maggiormente gli echi della presenza del mare, partendo dai riferimenti forniti da cinema e letteratura. scrittori e autori sulle suggestioni relative alla presenza del mare a Viterbo nella cinematografia e della letteratura. Il progetto terminerà con una performance finale in cui le voci e le melodie del mare, intonate dalle persone detenute, verranno trasmesse in maniera itinerante a partire dagli spazi urbani di Viterbo, attraverso un sistema di diffusione sonora ambulante per giungere al mare.
Il progetto si inserisce nell’ambito del progetto Giovani in Circolo promosso da Arci Viterbo con il cofinanziamento della Regione Lazio e nell’ambito del programma di residenze di Cantieri d’Arte/La ville ouverte
In collaborazione con BJCEM, Arci Solidarietà Viterbo ONLUS e con la cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università della Tuscia.